Assegno di invalidità civile (Art. 13, Legge 30 marzo 1971, n. 118)

L’assegno di invalidità civile mensile spetta agli invalidi civili nei confronti dei quali sia stata accertata una percentuale di invalidità compresa tra il 74% e il 99% (invalidi parziali), che siano non collocati al lavoro e si trovino in stato di bisogno economico. Viene concessa dall’I.N.P.S. alle seguenti condizioni:

  1. essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunicario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  2. età compresa fra i 18 e i 65 anni e tre mesi di età;
  3. avere il riconoscimento di un’invalidità dal 74% al 99%;
  4. disporre di un reddito annuo personale non superiore a Euro 4.800,38 (anno 2017);
  5. non svolgimento di attività lavorativa  (salvo casi particolari).

Incompatibilità:

  1. è incompatibile con tutte le prestazioni pensionistiche ottenute a seguito di invalidità contratte per causa di guerra, di lavoro o di servizio (quindi anche con le pensioni dirette di guerra e con le rendite INAIL) (detta incompatibilità non si applica alle pensioni già in essere);
  2. è incompatibile con qualsiasi pensione diretta di invalidità a carico dell’assicurazione generale obbligatoria, delle gestioni sostitutive, esonerative ed esclusive, nonché delle gestioni dei lavoratori autonomi, della gestione speciale minatori e delle altre casse e fondi di previdenza, compresi quelli dei liberi professionisti (è data facoltà all’interessato di optare per il trattamento economico più favorevole).

Importo 2017: Euro 279,47 per 13 mensilità.

L’assegno mensile di invalidità civile decorre dal 1° giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda se risultano soddisfatti tutti i requisiti, sia sanitari sia amministrativi, richiesti. Può essere soggetto a revisione.
Il beneficiario annualmente deve presentare all’I.N.P.S. una dichiarazione sostitutiva che attesti di prestare o non prestare attività lavorativa.
Il beneficiario ha sempre l’obbligo di effettuare immediata comunicazione all’I.N.P.S. dell’eventuale venir meno dei requisiti richiesti per il diritto alla prestazione.

Al compimento del sessantacinquesimo anno di età l’assegno mensile di invalidità viene adeguato all’importo dell’assegno sociale.