Cecità civile (Legge 10 febbraio 1962, n. 66)

La cecità civile viene definita in modo descrittivo e viene distinta in: cecità assoluta e cecità con residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi.
Sono considerati ciechi civili assoluti, le persone completamente prive della vista, oppure con mera percezione della luce o del movimento della mano. Sono considerati ciechi parziali, le persone con un residuo visivo non superiore al totale di un ventesimo in entrambi gli occhi, o nell’occhio migliore, anche con eventuale correzione. Le minorazioni visive di minore entità possono invece rientrare fra le invalidità civili e quindi percentualizzate. L’accertamento è effettuato dalle specifiche commissioni operanti presso ogni A.S.P. La Legge 3 Aprile 2001, n.138 ha indicato una nuova classificazione delle disabilità visive che considera sia il residuo visivo che il residuo perimetrico binoculare. Ne risulta una nuova distinzione tra: ciechi totali, parziali, ipovedenti gravi, medio-gravi e lievi.
La normativa vigente prevede quattro distinte provvidenze economiche in favore dei soggetti affetti da cecità: la pensione per i ciechi assoluti, indennità di accompagnamento per cecità assoluta, pensione per i ciechi parziali e indennità speciale per i ciechi parziali.

 

Pensione per ciechi assoluti
La pensione per i ciechi assoluti è stata istituita dall’articolo 8 della Legge 10 Febbraio 1962, n.66. E’ concessa ai maggiorenni ciechi assoluti che si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione. La pensione per ciechi assoluti viene concessa dall’I.N.P.S. alle seguenti:

Condizioni:

  1. essere cittadino italiano o UE residente in Italia o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  2. essere maggiorenne;
  3. essere stato riconosciuto cieco assoluto;
  4. non disporre di un reddito personale superiore a Euro 16.532,10 (anno 2017).

 Importo 2017:.

  • - Euro 302,23 per 13 mensilità se il disabile non è ricoverato in istituto;
  • - Euro 279,47 per 13 mensilità se il disabile è ricoverato in istituto con pagamento della retta a carico, anche in parte, dello Stato (o di Ente pubblico).

 

Indennità di accompagnamento per cecità assoluta

L’indennità di accompagnamento a favore dei ciechi civili assoluti è stata istituita dall’articolo 1 della Legge 28 Marzo 1968. n.406. Viene erogata ai ciechi civili assoluti al solo titolo della minorazione e cioè indipendentemente dal reddito personale e dall’età. Viene concessa dall’I.N.P.S. alle seguenti condizioni:

  1. essere cittadino italiano o UE residente in Italia o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  2. essere stato riconosciuto cieco assoluto;
  3. è indipendente dall’età;
  4. è indipendente dal reddito personale.

Compatibilità:

  1. è compatibile con l’erogazione di altre indennità simili per cause di servizio, lavoro o guerra;
  2. è cumulabile con quella concessa agli invalidi civili totali oppure ai sordomuti;
  3. non preclude la possibilità di svolgimento di attività lavorativa.

Importo 2017: Euro 911,53 per 12 mensilità.

 

 

Pensione per ciechi parziali

La pensione è stata istituita dall’articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 66 a favore dei ciechi parziali con un residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione. La provvidenza è stata estesa ai minorenni dalla Legge 29 febbraio 1980, n. 33 . Ai fini dell’erogazione della provvidenza è previsto inoltre che i ciechi civili si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione. La pensione per ciechi parziali viene concessa dall’I.N.P.S. alle seguenti condizioni:

  1. essere cittadino italiano o UE residente in Italia o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  2. è concessa ai maggiorenni e ai minorenni;
  3. essere stato riconosciuto cieco parziale, ossia con un residuo visivo non superiore al totale di un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione;
  4. non disporre di un reddito personale superiore a Euro 16.532,10 (anno 2015).

Importo 2017: Euro 279,47 per 13 mensilità.

 

Indennità speciale per ciechi parziali

L’indennità speciale è stata istituita dall’articolo 3 della Legge 21 novembre 1988, n. 508.

L’indennità spetta ai ciechi parziali e viene erogata al solo titolo della minorazione, cioè indipendentemente dall’età e dal reddito personale dell’interessato. Viene concessa dall’I.N.P.S. alle seguenti condizioni:
essere cittadino italiano o UE residente in Italia o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;

  1. essere stato riconosciuto cieco parziale cioè con un residuo visivo non superiore al totale di un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione;
  2. è indipendente dall’età;
  3. è indipendente dal reddito personale.

Incompatibilità:

  • - è incompatibile con l’indennità di frequenza o con altre indennità simili concesse per cause di servizio, lavoro o guerra;
  • - è compatibile con la pensione spettante ai ciechi civili parziali.

Importo 2017: Euro 208,83 per 12 mensilità.

Le prestazioni economiche previste per la cecità decorrono dal 1° giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda se risultano soddisfatti tutti i requisiti, sia sanitari sia amministrativi, richiesti. Può essere soggetta a verifica.