Pensione di invalidità civile (100%)

PENSIONE DI INABILITA’ (Art. 12, Legge 30 marzo 1971, n. 118)

 

La pensione di inabilità spetta agli invalidi civili nei confronti dei quali sia stata accertata una totale inabilità al lavoro e che si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione di inabilità. Viene concessa dall’I.N.P.S. alle seguenti

 

Condizioni:

  • essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunicario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • età compresa fra i 18 e i 65 anni e tre mesi di età;
  • avere il riconoscimento di una invalidità totale e permanente del 100%;
  • disporre di un reddito annuo personale non superiore a Euro 16.532,10 (anno 2017).

 

 

Compatibilità:

  • è compatibile con l’indennità di accompagnamento e con tutte le pensioni percepite a titolo di invalidità;
  • è compatibile con le prestazioni dirette concesse a titolo di invalidità contratta per causa di guerra, di lavoro o di servizio;
  • è compatibile con gli altri trattamenti pensionistici diretti concessi per invalidità (assegni ordinari d’invalidità, pensioni di inabilità, ecc.);
  • è compatibile anche con l’eventuale attività lavorativa.

 

 

Importo 2017: Euro 279,47 per 13 mensilità.

 

La pensione di inabilità decorre dal 1° giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda se risultano soddisfatti tutti i requisiti, sia sanitari sia amministrativi, richiesti. Può essere soggetta a revisione.

 

 

Al compimento del sessantacinquesimo anno di età, la pensione viene trasformata in assegno sociale.